Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Sicilia

Il "ricatto" di Crocetta, il ticket di Alfano e il piano di Mdp: caos a sinsitra :glioni Il governtaore chiede quattro posti sicuri in Parlamento per uscire in silenzio. Alfano ha guai in casa, molti non vogliono l'alleanza con il Pd. e allora tanto vale chiedere le primarie. per prendere tempo. che è quasi scaduto

Il governatore Crocetta cala sul tavolo il suo “ricatto” politico: quattro posti sicuri in Parlamento in cambio del mettersi fuori dalle regionali siciliane senza fare guerre. I quattro posti a Roma sarebbero per lui medesimo, il suo stratega Giuseppe Lumia, Franco Antoci e un altro fedelissimo.    Annusata l’aria in casa propria e nel Pd, anche Angelino Alfano del cui consenso popolare in Sicilia in realtà non ci sono certezze, alza il dito e la posta: alleanza larga con il Pd, secondo lo schema Orlando (Leoluca) a patto che alla guida della Sicilia ci sia il ticket Fabrizio Micari presidente e Giovanni La Via vice.   E siccome la caccia al Pd - perché il suo sfinimento è la posta in gioco in Sicilia - è solo cominciata, tutti insieme, Crocetta, Alfano ma anche piddini come Michele Emiliano e Rosaria Capacchione, chiedono le primarie di coalizione. Per decidere chi e cosa. Ci sarebbe una sola data utile: il 17 settembre.   In quella giostra siciliana che sono le reg...

PSICODRAMMA A SINISTRA. BERSANI E PISAPIA NON TROVANO LA QUADRA. E IL PD TIRA UN SOSPIRO DI SOLLIEVO, GRAZIE A CROCETTA *

   E dire che una volta, poco tempo fa, si sono chiamati "Insieme".  Giuliano Pisapia e Pierluigi Bersani, e poi D Alema e altri leader, da Laura Boldrini ad Arturo Scotto in quel "perimetro largo" del centrosinistra che avrebbe dovuto comprendere anche Prodi e Letta e molto altro. Tutti coloro che hanno in odio Matteo Renzi, sostanzialmente. C'è chi accarezzava, in quei giorni, percentuali del 15 per cento. Era il primo dil luglio, in piazza Ss.Apostoli ci fu la festa di fidanzamento con tanto di palloncini arancioni e bandiere rosse con la scritta Art. 1.  È durata pochissimo. Le incomprensioni sono iniziate subito. Quel primo luglio, ad esempio, c'erano "troppe bandiere rosse" osservò Pisapia. E troppo odio contro Renzi, che non è mai stato il suo esclusivo obiettivo. Da quel comizio fondativo in realtà, invece che un percorso insieme, è iniziata una diaspora con tre passaggi via via sempre più stretti: l'irritazione per l'abbraccio tra ...

Le otto "trappole" di una lunga campagna elettorale

Ieri la Camera, oggi qualche faccia anche al Senato, commessi e assistenti d'aula che si rivedono in giro,  qualche commissione che si riunisce. Quella di queste ore non è la solita ripartenza lenta dell'anno "politico".  Oggi, nei fatti,  inizia la campagna elettorale per le politiche del 2018. E i prossimi mesi - 6/7 se la si guarda dal Nazareno; 8/9 con quelli di tutti gli altri tranne forse Lega e 5 Stelle - saranno disseminati di trappole per il governo Gentiloni. Che è soprattutto un governo a maggioranza Pd. Ciascun passaggio  parlamentare avrà addosso non tanto il peso dell'ultimatum al governo - quello c'è stato sempre almeno nell'ultimo anno di questa disgraziata legislatura - ma porterà con sè la responsabilità di togliere e levare pezzi importanti di consenso. Deciderà alleanze e divorzi. Potrebbe anche cambiare in meglio questo Paese. Di sicuro, non date retta a chi vi dice che "la legislatura è finita", che servirà a votare "so...