Dicono che Giancarlo Cancelleri si faccia vedere in giro ormai da settimane con l'abito buono da governatore. Grisaglie e freschi di lana adatti all'allure di palazzo d'Orleans. Dicono anche, i Sicilian Watchers, che da qualche giorno il predestinato dei 5 Stelle alla guida dell'isola allenti la cravatta con un qualche segno di disagio. E di fastidio. L'impiccio in questione si chiama Piero Grasso, ex procuratore nazionale antimafia, giudice a latere del maxi processo, uno dei pochi che è riuscito a condannare per mafiosità i politici siciliani. Uno per tutti: Totò Cuffaro, l'ex governatore condannato per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra. Suda freddo, Cancelleri, e con lui Grillo, perchè quella di Grasso è un'opzione che non avevano previsto. Convinti, in questo, da un paio di questioni. La prima: i rapporti tra il segretario del Pd Matteo Renzi e il presidente del Senato sono sempre stati di reciproca distanza e rispetto dove chiaramente nessun...