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Visualizzazione dei post con l'etichetta Renzi

Il "ricatto" di Crocetta, il ticket di Alfano e il piano di Mdp: caos a sinsitra :glioni Il governtaore chiede quattro posti sicuri in Parlamento per uscire in silenzio. Alfano ha guai in casa, molti non vogliono l'alleanza con il Pd. e allora tanto vale chiedere le primarie. per prendere tempo. che è quasi scaduto

Il governatore Crocetta cala sul tavolo il suo “ricatto” politico: quattro posti sicuri in Parlamento in cambio del mettersi fuori dalle regionali siciliane senza fare guerre. I quattro posti a Roma sarebbero per lui medesimo, il suo stratega Giuseppe Lumia, Franco Antoci e un altro fedelissimo.    Annusata l’aria in casa propria e nel Pd, anche Angelino Alfano del cui consenso popolare in Sicilia in realtà non ci sono certezze, alza il dito e la posta: alleanza larga con il Pd, secondo lo schema Orlando (Leoluca) a patto che alla guida della Sicilia ci sia il ticket Fabrizio Micari presidente e Giovanni La Via vice.   E siccome la caccia al Pd - perché il suo sfinimento è la posta in gioco in Sicilia - è solo cominciata, tutti insieme, Crocetta, Alfano ma anche piddini come Michele Emiliano e Rosaria Capacchione, chiedono le primarie di coalizione. Per decidere chi e cosa. Ci sarebbe una sola data utile: il 17 settembre.   In quella giostra siciliana che sono le reg...

Governo, perchè i prossimi sei mesi potrebbero essere utili e proficui

Rischia di essere un fine legislatura molto stabile e proficuo. Un “rischio” che potrebbe piacere al paese. Riavvicinare al voto quel 50 per cento di italiani che non hanno votato alle amministrative quando tra febbraio e marzo 2018 tornerà il tempo di andare al voto. Ricompattare, almeno nella base, un centrosinistra dilaniato da protagonismi, faide e scissioni. Infine, massimo del paradosso, fare di Paolo Gentiloni il premier più amato degli ultimi sei anni. Senza per questo nulla togliere ai provvedimenti ad esempio per il sociale - come unioni civili e “dopo di noi”  - approvati e agli altri già impostati dal governo Renzi ma offuscati, purtroppo, da veleni e odi personali. E da una maggioranza sempre sotto ricatto per via dei numeri.   Domani già nel primo pomeriggio il nuovo processo penale sarà legge. Grazie al voto di fiducia che taglia in radice il problema dei 600 emendamenti, molti con voto segreto, il  ministro della Giustizia Andrea Orlando potrà finalment...

Legge elettorale, una sconfitta che fa comodo a tanti. E che allunga la legislatura

“Ma ti pare che salta tutto per i collegi in Sudtirol  e per il blog di Grillo che si deve pronunciare, per la seconda volta, sulla bontà o meno della legge elettorale? Non prendiamoci in giro. La verità è che questa legge doveva saltare perché , tranne Lega e Berlusconi, non piaceva più né a Renzi né a Grillo. Per altri, e mi riferisco alle dichiarazioni eccellenti di questi ultimi giorni, da Napolitano a Prodi passando per Veltroni e Bindi,  era necessario sgomberare il campo  anche  dall’ipotesi sempre più consistente del voto anticipato”. Alle cinque del pomeriggio, dopo una giornata come non se ne vedeva da mesi, forse anni,  i d eputat i  Pd  addetti al dossier legge elettorale  cerca no  di tirare le fila. Non tanto di quanto è accaduto in mattinata  – “è stato sfruttato il primo incidente utile” -  ma di quello che succederà adesso.  Provando a sciogliere alcuni nodi.  Il  Germanellum  non c’è più   ...