Ieri la Camera, oggi qualche faccia anche al Senato, commessi e assistenti d'aula che si rivedono in giro, qualche commissione che si riunisce. Quella di queste ore non è la solita ripartenza lenta dell'anno "politico". Oggi, nei fatti, inizia la campagna elettorale per le politiche del 2018. E i prossimi mesi - 6/7 se la si guarda dal Nazareno; 8/9 con quelli di tutti gli altri tranne forse Lega e 5 Stelle - saranno disseminati di trappole per il governo Gentiloni. Che è soprattutto un governo a maggioranza Pd. Ciascun passaggio parlamentare avrà addosso non tanto il peso dell'ultimatum al governo - quello c'è stato sempre almeno nell'ultimo anno di questa disgraziata legislatura - ma porterà con sè la responsabilità di togliere e levare pezzi importanti di consenso. Deciderà alleanze e divorzi. Potrebbe anche cambiare in meglio questo Paese. Di sicuro, non date retta a chi vi dice che "la legislatura è finita", che servirà a votare "so...