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Visualizzazione dei post con l'etichetta ius soli

M5s, ormai è no a tutto, anche allo ius soli. Grillo sceglie di andare a destra e la rendita dell'opposizione

Dice no a tutto. Basta rom, basta immigrati, no alla legge sulla cittadinanza agli stranieri nati in Italia, no alle modifiche ipotizzate da due suoi fedelissimi come Bugani, operativo della Casaleggio, e Sibilia che una volta stava nel Direttorio. Nelle ultime 48 ore, quelle seguenti alla disfatta alle amministrative (due soli i ballottaggi conquistati nei comuni più grandi, Carrara e Asti) il Capo politico del Movimento scrive post a raffica certificando, nell’ordine: l’opportunismo politico (l’analisi dei flussi spiega che il 9 per cento dei voti persi dai 5 Stelle in queste amministrative sono andati a formazioni di destra); la conseguente sterzata a destra con la blindatura di Di Maio; la vocazione a restare forza di opposizione, che è molto più facile, e non di governo. A meno di improbabili alleanze con la Lega. Ma al momento è fantapolitica. E’ una sequenza politicamente molto eloquente quella che si dipana sul blog 5 Stelle nelle ultime 48 ore. Martedì, intorno alle 11 de...

Governo, perchè i prossimi sei mesi potrebbero essere utili e proficui

Rischia di essere un fine legislatura molto stabile e proficuo. Un “rischio” che potrebbe piacere al paese. Riavvicinare al voto quel 50 per cento di italiani che non hanno votato alle amministrative quando tra febbraio e marzo 2018 tornerà il tempo di andare al voto. Ricompattare, almeno nella base, un centrosinistra dilaniato da protagonismi, faide e scissioni. Infine, massimo del paradosso, fare di Paolo Gentiloni il premier più amato degli ultimi sei anni. Senza per questo nulla togliere ai provvedimenti ad esempio per il sociale - come unioni civili e “dopo di noi”  - approvati e agli altri già impostati dal governo Renzi ma offuscati, purtroppo, da veleni e odi personali. E da una maggioranza sempre sotto ricatto per via dei numeri.   Domani già nel primo pomeriggio il nuovo processo penale sarà legge. Grazie al voto di fiducia che taglia in radice il problema dei 600 emendamenti, molti con voto segreto, il  ministro della Giustizia Andrea Orlando potrà finalment...